lunedì 28 gennaio 2013

CORRO COME IL VENTO CHE SOFFIA

E’ stata subito attrazione fatale tra me e quel manto rosso. Ogni volta che poso i piedi là sopra e comincio a correre mi sento come catapultata in un altro mondo, un’altra dimensione. All’inizio la mente annaspa nei problemi di tutti i giorni, ma dopo un pò è come se nuotassi nell’aria, non penso più a niente, l’istinto prende il sopravvento,  lascio che corpo e mente diventino una cosa sola con la pista e seguano semplicemente i ritmo dei piedi.  Non mi piace correre contro qualcuno per arrivare prima; sì lo ammetto ho un forte orgoglio che mi spinge ad essere competitiva, ma soprattutto mi piace correre contro il tempo perchè solo così posso davvero capire i miei progressi, i miei limiti, i miei punti  forti e quelli deboli. Solo così posso davvero migliorare. La sfida è contro me stessa non contro gli altri. Non sono ammesse sconfitte, non ci si può ritirare, non importa arrivare prima o ultima, la vittoria è nel dare il  massimo, contro me stessa, sempre. E quando incontro un ostacolo non posso svincolare, non posso rimandare nè avere esitazioni: devo superarlo e prepararmi ad incontrarne tanti altri.  
Corro contro me stessa, contro la voglia di mollare, di fermarmi e urlare "Bastaaa".
Corro contro il mio corpo e i suoi limiti, per superarli e spingermi sempre un pò più in là, per sfidare i muscoli indolenziti, il respiro affannoso, e il battito impazzito.
Corro contro i cronometri, quello della pista e quello della vita, che avanzano veloci ed inesorabili e vorrebbero costringermi alla resa. Mai!
Corro contro i miei anni che scivolano via, ed io dietro ad inseguire i miei sogni, passo dopo passo, vado incontro al futuro in fondo a quella pista che sembra infinita. 
Corro perchè se non lo faccio scalpito come una puledra chiusa in un recinto che ha voglia di galoppare su praterie sterminate…  
Corro perchè è l’unico modo per spezzare le mie catene e sentirmi finalmente libera! 
Corro e mentre sto correndo penso "Ma chi me l’ha fatto fare? Ora mi  fermo, ora mollo tutto!"
Ma poi succede sempre qualcosa, come un’esplosione dentro di me, una reazione chimica, e l’orgoglio, la disperazione o semplicemente i piedi e la voglia di di arrivare mi portano  fino in fondo.
E quando arrivo al traguardo posso guardare indietro e  dire: ce l'ho fatta! Un attimo dopo la fatica e  il dolore non li ricordo più, ma quella soddisfazione, quella sensazione inebriante quella sì che la ricordo, mi resta dentro e sulla pelle come un orgasmo prolungato e profondo e cancella tutti i pensieri negativi.
Così con ancora addosso il sudore della corsa comincio già a pensare alla prossima gara: ma sì la prossima volta parto più piano, la prossima volta faccio più lunghi, la prossima volta bevo di più ai primi rifornimenti, la prossima volta …
Sì, credo che questa sia la magia della corsa: più soffri  più te ne innamori. Con la pioggia e con il vento, col caldo torrido di agosto, con lo smog e le salite impervie, con le scarpe scassate che hanno macinato km su km, se hai provato quella magia non ci puoi più rinunciare, è dentro di te. 
Corro perchè sono viva e finchè avrò fiato correrò. 
"Corro come il vento che soffia!"  diceva Forrest Gump    

La bambina col cappotto azzurro-cielo


 La bambina col cappotto azzurro- cielo@copyright

20 commenti:

  1. Ultimamente sto collaborando come motivatore con un gruppo di giocatori di football.. bhè spero che giungano alla tua stessa consapevolezza

    RispondiElimina
  2. Dopotutto qualcuno disse che la corsa è un insieme di tanti ...piccoli voli ...! E allora vola, vola, vola ...!

    RispondiElimina
  3. bello, grandiosa sensazione, succede anche a me con i pesi…piu peso, piu forza, piu volumi, chissa’ dove si vuole arrivare!

    RispondiElimina
  4. L'avevo già postato ma non lo vedo allora riprovo dicevo che ultimamente sto collaborando come motivatore con un gruppo di giocatori di football.. bhè spero che giungano alla tua stessa consapevolezza
    Ciao
    Antonio

    RispondiElimina
  5. BRAVA! E' meglio avere il fiato corto e le gambe pesanti, piuttosto che le gambe corte ed il fiato pesante. :-))))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero!!!! E aggiungo le parole di Jesse Owens:
      Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l'importante è quello che provi mentre stai correndo.
      Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire.
      Non è forte colui che non cade mai, ma lo è colui che dopo essere caduto si rialza e ricomincia.
      Amo correre, è una cosa che puoi fare contando sulle tue sole forze. Sui tuoi piedi e sul coraggio dei tuoi polmoni

      Elimina
  6. amico genovese28 gennaio 2013 07:19

    continua a correre come il vento che soffia e a scrivere ma soprattutto continua a vivere col cuore come stai facendo: non tutti ne sono capaci.

    RispondiElimina
  7. Se credi di avere un limite, devi provare a toccarlo. Accade qualcosa e immediatamente riesci a correre un po' più forte, grazie alla tua mente, alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie all'esperienza. E' come hai scritto la sfida di noi runners è con noi stessi non contro gli altri.

    RispondiElimina
  8. oh hey sai che mi è venuto il fiatone solo a leggerti!!! l'ultima volta che ho provato ho fatto 2 metri!

    RispondiElimina
  9. Grande! noi siamo così folli che facciamo fatica anche per divertirci e ci divertiamo nel fare fatica!

    RispondiElimina
  10. Nel blog di john cipollina c'è una risposta al mio post che è un buonissimo spunto per continuare la riflessione:
    https://plus.google.com/u/0/104012640051512289079/posts

    In risposta al post di Mony M
    La corsa oltre ad affrancarci dalla sedentarieta che la vita quotidiana spesso ci impone rafforza valori personali quali la disciplina e la regolarità.
    Per il suo potersi praticare in solitudine e in luoghi lontani dal caos quotidiano forse é anche una pratica che ti puo permettere di ritrovare te stesso.
    E anche disciplina mentale per forgiarsi un proprio carattere, rafforzare capacità come la costanza e la motivazione, la volonta nel superamento delle difficoltà per raggiungere gli obbiettivi che ti sei prefisso.
    Riprendendo il post di Mony M faccio un disquisizione un po filosofica e forse fuori tema.
    Si puo correre contro il cronometro in pista ma nella vita?
    Le persone che hanno tentato fughe rapide spesso non hanno piu potuto correre poiche si sono bruciati la loro esistenza sullo sprint.
    Penso ai tanti amici che ho lasciato sul bordo della strada durante la mia giovinezza.
    Non ha d’altronde alcun senso correre contro gli anni e il tempo che passa poiche essi saranno sempre in vantaggio su di te.
    La concezione di corsa perpetua e costante penso sia tipica delle nostre societa e nella nostra spasmodica ricerca di afferrare la vita senza coglierne spesso i significati piu veri e profondi.
    La saggezza ancora insita in alcune forme di societa a noi oramai estranee ci insegna che forse cosi non é.
    Immaginate per esempio alle societa contadine sperdute del cosidetto terzo mondo.
    Agli uomini e donne che ogni giorno al sorgere del sole lavorano duro per sostentarsi e cosi per tutti i giorni della loro esistenza per trarne l'essenziale necessario alla loro esistenza.
    A qualcuno di noi potra sembrarci misera e senza alcun fine o priva di senso.
    Vorrei pero poterlli osservare e scrutare i loro sguardi per vedere se in essi si legge la nostra ansia di vivere oppure serenita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione John per quanto si possa correre veloce, non si può vincere sul cronometro della vita, quello inesorabilmente sarà sempre un passo avanti a noi. Spesso nel nostro vivere quotidiano non ci guardiamo intorno, non ci guardiamo dentro, non ci rendiamo conto che il cronometro comunque gira, pensiamo di essere in vantaggio invece rimaniamo indietro e perdiamo per strada cose importanti che ci sfuggono....Nella corsa bisogna regolare il respiro, a volte rallentare, qualche volta fermarsi e prendere fiato, rilassare i muscoli e lasciare andare la mente, guardarsi intorno e guardare dove si mettono i piedi, e diventare parte della strada, solo così riusciamo ad arrivare in fondo e guardarci alle spalle con soddisfazione, penso che qualcosa del genere valga anche nella vita, bisogna sapere quando fermarsi, guardarsi attorno, prendere fiato, quando correre con gli altri e quando da soli....

      Elimina
    2. John Cipollina29 gennaio 2013 05:24

      Concudendo con una metafora forse il segreto dell'esistenza umana lo conoscono i buddha nei templi che seduti immobili da centinaia o forse migliaia di anni sui loro piedistalli in pietra osservano il mondo impassibili ma sorridenti

      Elimina
    3. A parer mio il segreto dell'esistenza umana sta nel capire che la nostra mente è programmata per vedere le "mancanze" ciò é fondamentale nei nostri primi anni di vita, ci aiuta a fare esperienze, a capire a crescere. Ma arriva un punto che vediamo solo quello che non abbiamo e non quello che abbiamo costruito... e qui che bisogna fermarsi e riprogrammare la nostra mente. Non più mancanze ma vivere di quello che abbiamo già raggiunto... mettere la mente al nostro servizio non farle fare più da padrona... mi è difficile esprimere questo concetto... Scusate la mia intromissione. Buona giornata

      Elimina
    4. Si credo di aver capito cosa vuoi dire...per me il segreto dell'esistenza ognuno l'ha in se stesso, bisogna guardarsi dentro ma è lì, solo che molte volte inseguiamo cose al di fuori senza guardare in noi stessi. Buona giornata anche a te

      Elimina
    5. Io sono imobile come un gatto di marmo anzi una gatta di marmo e vi lascio correre ahahahhahahahah

      Elimina
  11. Ho appena visto questa su yahoo..è la notizia del maratoneta di 101 Fauja Singh, indiano che sta per fare la sua ultima maratona, ma continuerà a correre 4 ore al giorno per se stesso e per ispirare le persone...beh una gran fonte di ispirazione direi: l' anno scorso è riuscito a completare la maratona di Londra in 7 ore e 49 minuti. Arrivarci a 100 anni con questa forza fisica e mentale!

    RispondiElimina
  12. John Cipollina30 gennaio 2013 01:47

    Stando un po piu leggeri sullo scambio di vedute su un soggetto cosi impegnativo ho scavato un po sul tuo ultimo post e ho visto il maratoneta che hai menzionato su you tube
    penso che ciascuno di noi vorrebbe arrivare a 100 anni in qusta forma fisica e mentale
    ho letto che mangia pollo e curry
    d'ora in poi sara le mia dieta
    ciao

    RispondiElimina

Benvenuto o benvenuta. Ti ringrazio di avermi letto e se vorrai lasciare il tuo commento mi farà piacere....positivo o negativo che sia.