venerdì 15 febbraio 2013

OSCAR PISTORIUS: UN EROE NEL FANGO


Amo lo sport, amo correre: chi ama l’atletica non poteva non amare Oscar Pistorius. Lo ammetto, la notizia mi ha lasciato senza parole. Che avesse sparato per sbaglio ad un ipotetico ladro nella notte mi appariva da subito un’improbabile giustificazione, ma mi era difficile credere che anche lui fosse solo un altro di quegli uomini violenti, che maltrattano le donne, ed alla fine arrivano ad ammazzarle. Invece, anche se l’omicidio dovrà essere provato e non si vuole certo condannare nessuno senza processo, pare proprio che lo sia. Qualsiasi saranno i risvolti giudiziari, questa storia ha portato alla luce il  lato oscuro di quello che era considerato, fino ad ieri, un uomo a cui tutti guardavamo con ammirazione indiscussa. C'è proprio poco da ammirare in questo momento. Lui è l’uomo che ha sconfitto ogni ostacolo, l’esempio che ogni sfida può essere vinta, che niente è impossibile se davvero lo vuoi con tutto te stesso. Lui che sorrideva sempre, nonostante le gambe amputate quando aveva un anno, la morte della madre a 15 anni, una vita tutta in salita, eppure sempre col sorriso, sempre così tranquillo e determinato,  ti trasmetteva in ogni gesto quella forza, quella voglia di andare avanti, senza arrendersi, senza mollare. La straordinaria forza di volontà di andare che l'aveva spinto oltre i limiti del suo corpo, ma soprattutto oltre i limiti della mente. Quando sulla pista dell'Olympic Stadium di Londra,  per la prima volta ha corso con i cosiddetti normodotati,  tutto lo stadio ha corso con lui, passo dopo passo, metro dopo metro, tutti a tenere il fiato sospeso per lui. Bolt ci ha stupito ed impressionato, ma Pistorius ci ha emozionato fino alle lacrime. Correre con quelle protesi non è facile per niente, è doloroso, richiede allenamento e una forza di volontà incrollabile, ma lui lo faceva sembrare facile, naturale, divertente e ci dava una grande lezione: se vuoi farlo, puoi farlo, puoi riuscirci. 

Oscar e la piccola Ellie
Ma soprattutto penso ai bambini disabili per i quali Oscar Pistorius era un eroe, ai bambini come Ellie nella foto e moltissimi altri a cui è riuscito con le sue imprese e il suo esempio a ridare la voglia di vivere, giocare, correre, sentirsi come gli altri. Milioni si sono ispirati a lui. Una persona senza gambe che nella corsa è più veloce delle persone con le gambe. L'esempio di Pistorius è stato un aiuto per milioni di persone “Non sei disabile per le disabilità che hai, sei abile per le abilità che hai".
Le polemiche su vantaggi e svantaggi delle cheetah lo avevano reso ancora più forte. La scienza aveva mostrato che quelle protesi non avvantaggiavano. Le critiche sulle sue lame come doping, se le era scrollate di dosso sempre sorridendo. E quel sorriso ti trasmetteva una forza contagiosa.  E ora ci si chiede cosa si nascondeva dietro quel sorriso?    E proprio lui che era un esempio per tanti, ora diventerà, se sarà provato, solo l’ennesimo assassino di una donna. Non era un supereroe, certo tutti noi lo sapevamo, era un ragazzo normale che aveva combattutto e vinto la sua battaglia, aveva raggiunto il suo sogno, correre alle Olimpiadi.  E certo questo non fa venir meno le sue imprese sportive, è l'uomo che è in discussione, non l'atleta.  E l'uomo che emerge da questa vicenda è ben poca cosa: un assassino. Ma tutti quei bambini ora sono persi, smarriti, a chiedersi dov'è il loro eroe e sentirsi ancora una volta soli e diversi.

34 commenti:

  1. Salvatore Scarfone15 febbraio 2013 12:02

    io sono scettico. Non mi condannare mony ma ha sparato due volte e tutte e due le volte per uccidere.Se ti entra un ladro in casa puoi sparare un primo colpo per farlo scappare e dopo spari per uccidere .Non due colpi uno in testa e uno al cuore.Per fare due tiri del genere devi vedere chiaramente la persona che ti sta di fronte.

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    1. Ho letto purtroppo,mi dispiace tantissimo non credo alle mie orecchie mi rammarica tantissimo sentire questa notizia.Non vorrei dare un giudizio in merito ma non sta a me giudicare potremo solo a fine indagini sapere come sono andate le cose, di certo mi lascia perplesso che abbia scambiato la fidanzata x un ladro.

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    2. E vera anche questo Mony
      E andata molto male.

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  2. Purtroppo adesso è emerso che la polizia era intervenuta più volte a casa di Pistorius per episodi di violenza. Quello che mi colpisce, ancora una volta, è che la fidanzata fosse rimasta con lui nonostante tutto. Elena

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  3. Salvatore Scarfone15 febbraio 2013 12:12

    io penso che il successo abbia dato alla test a Pistorius .Dalla cronaca dell'articolo che ho letto si evince una situazione conflittuale con la ragazza,uno +uno fà due

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  4. Probabile. Peccato aveva vinto sfide difficili ma non è stato in grado di affrontare la vita.

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    1. Salvatore Scarfone15 febbraio 2013 12:46

      non sei lontana dalla verità queste persone sono capaci di grand'imprese però sono molto fragili psicologicamente e un passaggio della vita ipotizzo:" la ragazza lo voleva lasciare e lui è partito"

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  5. Purtroppo è come il test della Kobayashi Maru. Sia in un caso che nell'altro, è inevitabile la sconfitt

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  6. Certo che sparare quattro colpi, di cui tre in testa ad un intruso fa pensare parecchio.
    E lo avrebbe dovuto fare immediatamente al primo sospetto e in rapidissima successione, perche' mi parrebbe strano che la fidanzata se ne sia stata zitta per tutto il tempo precedente e durante gli spari. In ogni caso, stiamo a vedere quello che riscontrera' la polizia.
    Di certo, intenzionale o meno, e' una morte assurda che, volontaria o no, sembra essere stata causata da un pistolero con il grilletto facile e una dannatissima mira.

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  7. Una cosa da Romeo e Giulietta!!!

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  8. Più che altro da Otello e Desdemona!!!

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  9. Leggendo i post dicono che lei era già in casa?

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  10. si pare i vicini avessero chiamato la polizia già due ore prima per le urla che si sentivano, e poi l'hanno richiamata dopo gli spari..

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  11. Allora che giustizia sia non come quel milanese già uscito di carcere dopo 10 anni. Uccise la sua fidanzata con 20 coltellate.

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    1. Il Sudafrica non è l'Italia....lì credo funzioni un pò meglio....peggio che da noi è impossibile! Qui la vita umana non vale niente, gli assassini escono liberi dopo pochi anni: una vergogna!

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    2. Paolo Ivan Tona15 febbraio 2013 22:46

      rimarrà sempre il dubbio tra delitto da autodifesa per presunti ladri e delitto passionale. La verità la sa solo oscar pistorius 

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  12. Nicola Cappellini15 febbraio 2013 22:47

    E' solo uno dei tanti psicopatici che ha pero' un sacco di soldi e di protezioni di vario tipo...e che la macchina del businness aveva individuato per creare uno dei tanti falsi miti che fanno fruttare bene...mi spiace per chi ci aveva creduto, io non sono fra quelli...

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    1. Lo so hai ragione, ma per noi "normodotati" è facile parlare. Per migliaia di bambini disabili, lui era non solo un eroe, ma soprattutto l'esempio vivente che una vita normale era possibile. Loro potevano pensare se ce l'ha fatta lui ce la posso fare anch'io, potevano non sentirsi diversi e soli. E' solo a loro che sto pensando, per loro non crolla solo un mito ma una speranza.

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    2. Infatti ha ragione, per quei bambini lui voleva dire tantissimo. E' esempio di uomini come Pistorius o come Alex Zanardi che da la speranza a tanti bambini di una vita "normale". Sono più che sportivi, e hanno una grande responsabilità, diventano modelli di vita, per questo il crollo di Pistorius è più sconvolgente del solito sportivo che commette un omicidio, ce ne sono stati tanti da Monzon a OJ Simpson ma Pistorius non era solo uno sportivo era un esempio per tanti.

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  13. Deprecabile violenza infame!!! E tuttavia è necessario cercar di capire perchè questi uomini danno di matto! Soprattutto uomini di successo come in questo caso!

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  14. 'unica cosa che mi ha dato dispiacere è che quest' uomo era davvero importante per alcune persone, che adesso si sono visto cadere un mito..per il resto quando aveva detto di aver scambiato la ragazza per un ladro non c ho creduto nemmeno per un secondo, se l'avesse scambiato per un ladro bastava 1 sparo..non 4 o quelli che sono, purtroppo non c era di testa

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  15. Hai ragione Mony lui era più di uno sportivo, era un simbolo. Per tanti, inutile negarlo. A Londra un intero stadio ha davvero pianto mentre lui correva. Era un simbolo di vita. E come tale forse doveva aver rispetto di tutti quei disabili che vedevano in lui una possibilità di riscatto nei confronti di una società che spesso fa vivere al margine coloro che nn sono considerati "normali". Con il suo gesto ha solo dimostrato di non essere quel grande uomo che tutti ammiravamo ma il solito pallone gonfiato, reso onnipotente dal business. Una storia emblematica per certi aspetti ma non nuova.

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  16. Nicola Cappellina17 febbraio 2013 00:10

    non confondiamo le cose...quello che mi ha sempre fatto girare non poco i cosiddetti e' che l'ipocrisia che gira intorno alle persone e alle storie come quelle di Pistorius, purtroppo va a colpire appunto chi la sofferenza per la sua diversita' la vive VERAMENTE e quotidianamente...altroche' il viziatissimo e ricchissimo rampollo della alta borghesia sudafricana che l'unica cosa che gli e' mancata nella vita sono 2 gambe di carne e per il resto non si e' fatto mai mancare niente...soprattutto l'arroganza e la sua indole violenta...

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  17. perfettamente d'accordo su tutto, e non si discute, però devi ammettere che l'esempio di pistorius su tanti bambini disabili ha fatto più di mille parole e discorsi....in tanto guardandolo hanno ritrovato la voglia di vivere. Che poi il business sia business lo sappiamo, ma in questo caso il business si è giocato sulla pelle dei più deboli.....

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    1. Nicola Cappellina17 febbraio 2013 07:29

      Non ci piove su quello...ma vai un po' piu' in la' della superficiale visione buonistica della cosa e vedi che altro cela questa storia e la troverai agghiacciante...perche' non danno risalto a chi davvero fa sacrifici enormi per superare tutte le difficolta' di una vita menomata, senza avere tutte le possibilita' che ha avuto uno come Pistorius?

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    2. scusami non ci capiamo, diciamo le stesse cose, che Pistorius sia stato, nella sua condizione, un privilegiato, non ci piove. Ma direi che forse ti dovresti mettere nella "non" superficiale posizione di tanti bambini senza gambe e senza braccia, magari disagiati economicamente, spesso umiliati da una società piena di pregiudizi e barriere architettoniche, pure nelle scuole, che forse guardando quella persona (che sarà giudicato come assassino e giustamente finirà in galera perchè come uomo ha dimostrato di valere zero) hanno potuto ritrovare un pò di voglia di vivere. Che poi ci siano milioni di persone nelle stesse condizioni di Pistorius e senza i suoi mezzi economici, non venirlo a dire a me, perchè lo so per esperienza, ma per esperienza ancora ti posso dire che ho visto ragazzini disabili che sono rinati, seguendo quello che era sportivamente parlando, un grande esempio di vita. E' la stessa cosa di Alex Zanardi, anche lui se vogliamo è stato nella sua situazione un "privilegiato" rispetto ad altri, ma è anche un esempio che da forza a cui tanti nella sua stessa condizione.

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    3. QUoto! Infatti è anche la cosa che fa più rabbia, la delusione di tanti ragazzini e bambini disabili, per fortuna ci sono altri esempi positivi come zanardi che hai citato

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  18. ALDOOREFICEBLOG17 febbraio 2013 10:11

    io invece capisco benissimo quello che vuol dire e credo che se si ragiona non da normodotati ma stando dall'altra parte si possa capire. L'uomo Pistorius è una merda, l'atleta ha cambiato la vita a molti ragazzini, che magari stavano chiusi in casa vergognandosi della loro condizione e invece hanno trovato la forza di vivere la loro vita! Zanardi è un esempio positivo ce ne sono tanti adesso ma fino pochi anni fa la disabilità era guardata con diffidenza e compassione e le paraolimpiadi non se le filava nessuno prima di Pistorius!!!

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  19. ALDOOREFICEBLOG17 febbraio 2013 10:12

    Che poi pistorius sia il prodotto di un business ma quale sportivo non lo è? Stiamo parlando di sportivi ad alto livello lì è tutto e solo business, ma ci possono essere pure sportivi che non sono merde umane no??? se poi si vuole spostare l'argomento verso tutti i poveracci con una pensione di invalidità devono sopravvivere quello è tutt'altro argomento che non c'entra con il post no?

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  20. Nicola Cappellina17 febbraio 2013 10:13

    Mi pare che si continua a fare confusione...non tirate in ballo altro per fare la solita superficiale confusione che produce il solito nulla deprimente...Pistorius aldila' del suo handicap e' solo una macchina per far soldi, proprio per il suo handicap...in una societa' civile non sarebbe un problema che lui abbia o meno un braccio o una gamba, ma questa non e' una societa' civile e' una societa' ipocrita di merda dove il businness e' l'unica cosa che conta e viene portato avanti anche con metodi molto sottili e subdoli. Qui ora si vuole spostare la cosa sul fatto che tanti bambini con i suoi stessi "problemi" si sono sentiti fuori dall'anonimato o che le paraolimpiadi ecc. ecc. Sono tutte stronzate, e' solo un altro modo che ha il BUSINNESS di trovare un altro mercato da sfruttare...questi bambini per la maggior parte saranno ancora piu' frustrati di quanto gia' non lo sono per l'abominevole condizione in cui vengono tenuti da questa societa' di merda, perche' appunto vorranno emulare il successo dell'uomo Pistorius e non la sua possibilita' di sentirsi cmq normale nonostante la sua deficienza fisica...il successo di Pistorius non l'ha tirato fuori dalla sua condizione di essere violento e agressivo come lo sono la stragran maggior parte dei facenti parte di questa societa' che professa solo questo! Cosa diversa per Zanardi che dalla sua tragedia umana ha saputo tirare fuori una grandezza che offusca i tanto blasonati suoi "compagni atleti" e che non la usa a suoi scopi egoistici ma il suo successo oltre che a farlo crescere interiormente lo usa a disposizione del prossimo. Quindi non confondiamo la merda con la cioccolata...che e' molto ma molto rara.

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    1. non capisco la differenza tra Pistorius e Zanardi. Anche Zanardi è un privilegiato pur nella sua disgrazia, prova tu ad avere un incidente e farti passare dall'asl le protesti, ma se sei un personaggio tutto è facile non credi? CHe poi abbia saputo essere una gran persona, ci sta lo penso pure io ma non c'è differenza fa business pure lui, ed è un esempio pure lui. Che poi Pistorius si sia rivelato una merda umana lo pensiamo tutti no? Ma dire che come sportivo non ha saputo emozionare e dare un grande esempio nooooooooooo eddai è merito suo e solo suo si è cominciato a guardare le paraolimpiadi con occhi nuovi ha ragione sopra fino due anni fa le paraolimpiadi manco le facevano vedere alla tv.

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  21. Francesco Ranieri19 febbraio 2013 22:43

    Cmq sono stati 2 privilegiati e Pistorius è mancato ai suoi sostenitori pieni di speranza x sé stessi e x altri n. stesse condizioni. 

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  22. Salvatore Scarfone19 febbraio 2013 22:45

    l'esempio è stato dato .Pistorius ha dimostrato che la volontà di riuscire è vincente poi se ha combinato un guaio esula oall'esempio dato

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  23. "Trasumanar significar per verba / non si porìa; però l’essemplo basti / a cui esperienza grazia serba"

    ... e non solo "per verba" non si porìa

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