E’ stata subito attrazione fatale tra me e quel manto rosso. Ogni volta che poso i piedi là sopra e comincio a correre mi sento come catapultata in un altro mondo, un’altra dimensione. All’inizio la mente annaspa nei problemi di tutti i giorni, ma dopo un pò è come se nuotassi nell’aria, non penso più a niente, l’istinto prende il sopravvento, lascio che corpo e mente diventino una cosa sola con la pista e seguano semplicemente i ritmo dei piedi. Non mi piace correre contro qualcuno per arrivare prima; sì lo ammetto ho un forte orgoglio che mi spinge ad essere competitiva, ma soprattutto mi piace correre contro il tempo perchè solo così posso davvero capire i miei progressi, i miei limiti, i miei punti forti e quelli deboli. Solo così posso davvero migliorare. La sfida è contro me stessa non contro gli altri. Non sono ammesse sconfitte, non ci si può ritirare, non importa arrivare prima o ultima, la vittoria è nel dare il massimo, contro me stessa, sempre. E quando incontro un ostacolo non posso svincolare, non posso rimandare nè avere esitazioni: devo superarlo e prepararmi ad incontrarne tanti altri.

Corro contro me stessa, contro la voglia di mollare, di fermarmi e urlare "Bastaaa".
Corro contro il mio corpo e i suoi limiti, per superarli e spingermi sempre un pò più in là, per sfidare i muscoli indolenziti, il respiro affannoso, e il battito impazzito.
Corro contro i cronometri, quello della pista e quello della vita, che avanzano veloci ed inesorabili e vorrebbero costringermi alla resa. Mai!
Corro contro i miei anni che scivolano via, ed io dietro ad inseguire i miei sogni, passo dopo passo, vado incontro al futuro in fondo a quella pista che sembra infinita.
Corro perchè se non lo faccio scalpito come una puledra chiusa in un recinto che ha voglia di galoppare su praterie sterminate…
Corro perchè è l’unico modo per spezzare le mie catene e sentirmi finalmente libera!
Corro e mentre sto correndo penso "Ma chi me l’ha fatto fare? Ora mi fermo, ora mollo tutto!"
Ma poi succede sempre qualcosa, come un’esplosione dentro di me, una reazione chimica, e l’orgoglio, la disperazione o semplicemente i piedi e la voglia di di arrivare mi portano fino in fondo.
E quando arrivo al traguardo posso guardare indietro e dire: ce l'ho fatta! Un attimo dopo la fatica e il dolore non li ricordo più, ma quella soddisfazione, quella sensazione inebriante quella sì che la ricordo, mi resta dentro e sulla pelle come un orgasmo prolungato e profondo e cancella tutti i pensieri negativi.
Così con ancora addosso il sudore della corsa comincio già a pensare alla prossima gara: ma sì la prossima volta parto più piano, la prossima volta faccio più lunghi, la prossima volta bevo di più ai primi rifornimenti, la prossima volta …

Sì, credo che questa sia la magia della corsa: più soffri più te ne innamori. Con la pioggia e con il vento, col caldo torrido di agosto, con lo smog e le salite impervie, con le scarpe scassate che hanno macinato km su km, se hai provato quella magia non ci puoi più rinunciare, è dentro di te.
Corro perchè sono viva e finchè avrò fiato correrò.
"Corro come il vento che soffia!" diceva Forrest Gump
La bambina col cappotto azzurro-cielo
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