lunedì 11 marzo 2013

LUI ERA IL VIAGGIO

Lui era il viaggio ed il viaggiatore.
Lei era il fiume che danzando scende fino ad unirsi al mare.
Lui era vento caldo del Sud che non si ferma mai.
Lei era dolcezza che ti avvolge.
Lui era un enigma di immagini mute.
Lei era musica che fa vibrare i sensi.
Lui era un' inarrestabile pulsione a conoscere, scoprire, succhiare il midollo della vita.
Lei era un'incolmabile, disperato, insaziabile bisogno d'amore.
La vita di lei è un' alternarsi di amore e morte. Ogni volta che ama, lei muore. E di nuovo, ogni volta, torna ad amare. E torna a morire, per quanto ancora?
La vita di lui è una continua partenza. Partenze senza ritorni.Ogni volta un'altra tappa, altri visi, altre persone da conoscere, altre  partenze. Nessun ritorno mai, per quanto ancora?
      
Lui la incontrò in un sogno che sembrava reale. Lei piangeva per un amore perduto, chiusa in un solitario esilio dalla vita. Lui fuggiva senza meta, alla ricerca di qualcosa che non sapeva.
Nel sogno lui poteva sentirne il dolore, la rassegnazione,  il suo pianto era come un mormorio sommesso nel silenzio della notte. Nel sogno lui vedeva il viso pallido di lei nel riflesso della luna, assaporava il sapore salmastro sulle sue labbra, odorava i capelli scompigliati alla brezza marina.  Ma appena provava a sfiorarle il viso lei scompariva e si risvegliava ancora una volta solo.
Rimaneva a lungo nel letto a ripercorrere ogni istante di quel sogno, ripercorreva nella mente strade infinite sulla pelle di lei. Riusciva a vederla nel buio: le sue mani sfioravano i lineamenti del suo corpo come ad accarezzare lievi le corde di una chitarra. Poteva sentire ogni legamento, ogni muscolo, ogni nervo di lei; poteva addentrarsi sotto la sua pelle e sentire il  battito rallentato del suo cuore nel sonno ed addentrarsi ancora più in profondità fin nei suoi sogni, nei suoi ricordi e fin dentro la sua anima.
Lui la sentiva accanto a sé ogni notte in quel letto solitario e ormai averla lì stava diventando un'esigenza del suo corpo. Chiudeva gli occhi sapendo di ritrovarla in quel sogno. E lei c'era sempre dolce e calda, viva, pulsante, si aggrappava al corpo di lui per sopravvivere un'altra notte ancora.
Sembrava che il sogno potesse non finire mai. Lui sentiva che da qualsiasi strada stesse provenendo era là che doveva arrivare. Doveva arrivare in quella casa, in quella città sperduta nel niente, dove lei lo stava aspettando per darsi completamente.
Lei sapeva di essere solo un' altra tappa, sapeva che non si può afferrare il vento. Sarebbe stato un'altra volta morire ma non poteva fare a meno di lui.
Per lui domani ci sarebbe stata un'altra partenza e avrebbe voluto passare oltre  per non farle del male, ma non potè fare a meno di fermarsi in quel sogno pur sapendo che questa volta partire sarebbe stato piu difficile del solito.

Lui era il perimetro, lei era il centro.
Lui era il viaggio, lei era la permanenza.
Lui era senza pace. Lei era il rifugio.
Per lei vivere era amare. Per lui vivere era partire.
      
A volte per qualche breve istante
tutte le anime senza pace trovano un'oasi dove fermarsi,
una stanza calda nel cuore dell'inverno dove riscaldarsi
prima di riprendere il cammino.


La bambina col cappotto azzurro-cielo
La bambina col cappotto azzurro- cielo@copyright 
      

28 commenti:

  1. Alfonso Di Nunzio11 marzo 2013 03:14

    davvero bello!

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  2. Mi hai fatto venire i brividi!

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  3. amori tormentati e senza lieto fine gli amori impossibili penso che sono quegli amori che non si riescono a vivere ragion per cui li idealizziamo e restano nel nostro immaginario affinchè ci chiederemo sempre come sarebbe stato se li avessimo potuti vivere in pieno...forse proprio per questo durano per sempre...

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    1. è vero io ho avuto un "amore" non corrisposto nel mio passato.
      Avevo 17 anni e lei 14. Dopo 3 anni le dichiarai il mio amore, me lei preferì restare amici. Io la amai ancora per anni.
      Oggi ne ho 30 e sono sposato e felice, ma con lei mi sento ancora.
      Ogni tanto ci penso e non so se la mia vita poteva essere diversa con lei

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  4. a volte ....
    accade di incontrarsi e non sai perchè....
    ma così doveva essere

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  5. Matteo Garofalo11 marzo 2013 03:59

    xchè è il destino che decide e incontrare la persona giusta al momento giusto è la cosa più difficile del mondo

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  6. infatti accade non sai perchè ....
    ma comunque quando accade è bellissimo

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  7. se ti innamori davvero ma fatalità, eventi o distanze non ti permettono di vivere il tuo amore il tuo sentimento è sano è la razionalità che deve prendere il sopravvento ma l'irrazionalità in questi casi va per la maggiore e puoi rimanere per anni in attesa di eventi che mai si verificheranno... Per quanto riguarda le relazioni con le persone le proprie sensazioni non sbagliano mai se sentiamo che una persona è falsa o poco sincera in genere è così, ma quando si tratta di amore le nostre sensazioni si sbagliano molto spesso perchè vediamo e sentiamo solo in base a quello che proviamo noi per una determinata persona..

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    1. Viviana Maniscalco21 giugno 2013 09:43

      Esattamente

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  8. Tu comunque scrivi sempre in modo meraviglioso, toccante, arrivi a far sentire emozioni a fior di pelle, brava!

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  9. Molto bella Mony, tormenti d'amore ... buona settimana

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  10. Ciao Donato, ah l'amour....quanto di fa soffrire e quanto ci fa sognare!!!!

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  11. quanto ... hai ragione!!!! Mony 

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  12. rimangono nella mente proprio perche non sono stati portati avanti..perche si puo sempre chiedere " come sarebbe stata la mia vita con lui" e che la risposta non esistera mai.:
    Io uno lo vissuto.. non era forse impossibile ma era troppo complicato. ed é certo che ora quando lo incontro ( tutti gli anni in Italia) lo vedo con i miei occhi da dicciottene e so che anche lui mi vede cosi...non abbiamo dimenticato niente di sicuro

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  13. Complimenti davvero, un bellissimo racconto pieno d’amore sei molto dolce come sempre nell’esposizione, bellissime parole, complimenti davvero!

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  14. E' LA COSA PIU BELLA CHE HO LETTO TANTO DA LASCIAMRI SENZA PAROLE

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  15. Questa poesia/racconto mi ha strappato delle lacrime, ancora una volta di più, mi stupisci, in ogni senso. E' un privilegiato chi sa ispirarti tali sentimenti, spero sappia quanto è fortunato.

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  16. Sei davvero brava a descrivere i sentimenti e le emozioni di questo amore interrotto, impossibile e irrealizzato e per questo meraviglioso! Come tutti gli amori che anzichè finire nella noia restano in sospeso e vivono per l'eternità nei ricordi!

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  17. Salvatore Scarfone11 marzo 2013 13:01

    è l'eterno giro della vita trovare e perdere, e con questo bisogna vivere ed amare

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    1. Già bisogna amare e non pentirsi..

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    2. Salvatore Scarfone11 marzo 2013 13:14

      purtroppo è così

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  18. Paolo Ivan Tona13 marzo 2013 00:16

    vrei proprio desideri che tu leggessi le mie poesie se hai voglia vai sul sito www.tonapaoloivan.it
    se ti piacessero sappi che mi ha colpito la tua frase che diceva pressappoco così "sono riuscita a sopravvivere ai miei amori ed amo ancora" veramante un inno alla vita che si autorigenera come l'araba fenice
    Ah non temere non è un approccio d'amor carnale sono sposato ed ho un figlio diciottenne e come vedrai dal sito ho 58 anni e tu mi sembri una ragazzina nel senso che hai una bella testa ma un'etè anagrafica incompatibile con la mia sta tranquilla 

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  19. sei l'essenza della dolcezza e della passione
    fortunato l'ispiratore di tutto ciò

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  20. complimenti, migliori sempre di più, nella profondità dei tuoi pensieri…sie molto dolce

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  21. Cara carissima Mony,tutto quello che scrivi,lo scrivi nn dolcemente come scrive qualcuno superficialmente,ma dolorosamente.
    Sei una mamma che partorisce parole,un mix perfetto di quello che hai vissuto,di quello che avresti voluto vivere e magari anticipazioni nascoste pudicamente tra le righe di quello che vivrai.
    Le tue muse ispiratrici sono un connubio perfetto di cuore e cervello.Sei l'orgoglio del web,piccola bimba.....un sorriso per te,con affetto.

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  22. siamo un cosmo a se stante , noi , gli altri ..
    a volte le orbite si possono incontrare , accompagnare, poi ognuno deve riprendere il proprio percorso …. la passione dura l’attimo fuggente poi diventa abitudine o peggio noia ..
    liberi siamo motivati a creare o perchè siamo soddisfatti o perchè non lo siamo ..
    cogliamo perciò l’attimo ( la passione ) e non rispolveriamo rimpianti perchè niente è come prima perchè quello che rimpiangiamo è quella situazione, in quel determinato momento e luogo ..
    diversamente nulla sarà più come allora ..

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  23. Il vento non si può afferrare ..., puoi sentirlo, puoi riparartene se ti fa paura, lasciarti accarezzare se ti fa piacere ..., ma non puoi fermarlo, perchè nel momento in cui credi di averlo fatto ... il vento non esiste più, è solo aria ferma, aria qualunque ...
    Non è più il vento che amavi, che desideravi, al quale ti lasciavi andare, da cui ti piaceva lasciarti sconvolgere ..., ma che non voleva portarti via ..., o non poteva ..., o a cui bastava portar via con sè il profumo dei tuoi capelli, il calore del tuo cuore e del tuo corpo ...
    No, il vento non si può afferrare.

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  24. Kirayel Guerra23 ottobre 2013 11:28

    Mi sembra di leggerci un pezzo della mia vita, mi ci ritrovo moltissimo. La poesia melanconica della vita...

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Benvenuto o benvenuta. Ti ringrazio di avermi letto e se vorrai lasciare il tuo commento mi farà piacere....positivo o negativo che sia.