venerdì 28 dicembre 2012

IL GUERRIERO E LA LUNA


Ti racconterò la storia di un guerriero, senza tempo e senza nome, destinato da una maledizione a vagare per mondi e spazi sconosciuti cercando la sua anima.
Illustrazione: Irina Karkabi
Ti racconterò la storia di un guerriero che aveva il cuore chiuso dentro una maschera di ferro, una spada di fuoco e uno scudo di ghiaccio per difendersi da chiunque incontrasse sulla via.
Ti racconterò di come avanzasse senza meta, nel buio e nel silenzio destinato alla solitudine eterna, a non vedere altro che la sua ombra, non udire mai nessun suono tranne il rumore dei suoi passi stanchi, il suo respiro e il battito metallico del suo cuore stretto dentro l'armatura.
Lui era il Guerriero del Sole che una maledizione trasformò nel Guerriero del Buio finché non avesse trovato la sua anima rapita dal Male e destinata a perdersi nelle Tenebre, per sempre.
Una notte la luce della Luna era così forte da accecare e il Guerriero alzò gli occhi verso il cielo. Non l'aveva mai fatto prima, guardava solo la sua ombra per terra certo che non ci fosse altro che valesse la pena guardare.

      La Luna sorrise e gli tese la mano.
      Lui l'afferrò tra le sue come si afferra la vita.
      Quella notte la luna scivolò tra le sue braccia
      E riempi il suo corpo di luce e calore
      Le sue orecchie di una musica dolcissima
      Lo cullò come un bimbo mentre dormiva
Jimmy Lawlor
      Gli regalò per la prima volta un sonno senza incubi
      Un sonno di sogni dolcissimi e favole sussurrate
      Come parole di amanti durante la passione
      Lo svegliò con la carezza delle stelle
      Sul suo viso che portava i segni
      Di una vita troppo lunga per i suoi anni.

Ti racconterò la storia di un Guerriero che all'alba riprese il suo viaggio solitario verso altri spazi, verso altre Lune. In un mondo senza tempo egli vagò errante per l'Eternità cercando un'anima che non gli apparteneva più, e che forse neppure era mai stata la sua. La sua anima quella vera l'aveva illuminata la Luna in quella notte di sogno.
Chi ha il cuore chiuso da troppo tempo in un'armatura spesso non si accorge di quanta luce ha tra le mani.
Quando mille vite dopo, il Guerriero dopo aver camminato invano in ogni  tempo e luogo, alzò nuovamente lo sguardo cercandola ancora, si accorse che il cielo era luminoso più che mai e la Luna era sempre stata lì, guidando ogni suo passo con raggi di luce quasi invisibili senza mai lasciarlo sprofondare nell'Oscurità.
      

La bambina col cappotto azzurro-cielo
 
La bambina col cappotto azzurro- cielo@copyright
 

4 commenti:

  1. tutti vorrebbero una luna così

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  2. è un bellissimo racconto ancora più bello perche dà l'idea di che grandi capacità hai di esprimere i tuoi pensieri e di quanto sia immensamente bello il tuo animo

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  3. mi ha fatto venire i brividi questo tuo racconto perchè dietro la favola ci ho letto una mia storia in cui ero troppo cieco per vedere la luna e quando l'ho vista era tardi

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  4. scarfone salvatore24 gennaio 2013 12:48

    bellissima storia che dovrebbe far riflettere ognuno di noi guerrieri.Dico noi, perchè tranne rare eccezzioni,camminiamo tutti nelle tenebre della nostra mente chiusa agli stimoli benefici che il mondo ci manda .Se la nostra mente fosse permeata continuamente da essi il mondo sarebbe un posto migliore

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Benvenuto o benvenuta. Ti ringrazio di avermi letto e se vorrai lasciare il tuo commento mi farà piacere....positivo o negativo che sia.