Visualizzazione post con etichetta Stefano Re. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Stefano Re. Mostra tutti i post

sabato 14 settembre 2013

Il dogma redivivo

"I dogmi hanno una natura molto sottile. Tu credi di esserti liberato da un dogma, da una credenza, e di fatto stai approdando ad un’altra. Rinunci alle menzogne del capitalismo per abbracciare quelle della rivoluzione. Abbandoni la sicurezza del cattolicesimo per ritrovarti colmo delle sicurezze del buddismo. Perdi il pregiudizio dell’omofobia per respirare a pieni polmoni il pregiudizio antimaschile. Abbandoni il bigottismo moralista di chi considera il sesso strano una patologia per abbracciare lo snobismo di chi crede che farlo alla missionaria sia da poveri sfigati. Smetti di berti le bugie degli inquinatori che consumano il pianeta per dissetarti delle balle degli ambientalisti che lo difendono. Ve lo ricordate il finale di Trainspotting? Basta con la vita folle della droga, scelgo un lavoro, la lavatrice, i pannolini.
Non c’è una sponda buona. Non c’è uno schema libero. Ci sei soltanto tu, e mille possibili prigioni in cui cullarti. Quel di cui parlo io è sciogliersi dalla necessità della sponda, della rete di sicurezza. La cosa più piacevole è che non c’è nessun trucco: non si tratta di accogliere una visione del mondo, quale che sia. Si tratta di smettere di aver bisogno di avercela, una visione del mondo".
Stefano Re

Questo scritto l'ho trovato interessante e offre grandi spunti di riflessione, volevo dividerlo con voi.

La pubblicazione è gentilmente autorizzata dall'autore, Stefano Re, che ringrazio.
 http://skorpiosnest.wordpress.com/
http://www.skorpio.net/

http://skorpiosnest.wordpress.com/2013/08/27/il-dogma-redivivo/
Testo coperto da Copyright, pubblicazione autorizzata dall’autore.

sabato 23 febbraio 2013

La pietra filosofale...

Ti parlerò della pietra filosofale. L’alchimista la cerca, per tutta la sua vita. E’ una vita dedicata, una vita che ha uno scopo, e lo scopo è quella pietra. Lucida, oscura, brillante, rugosa e nascosta, profumata di assoluto. La pietra filosofale, trasforma in oro i metalli vili. La pietra filosofale è un simbolo, è un miraggio, è un segno del divino. 
L’alchimista cerca, studia e prepara. Pianifica, organizza e prova, riprova, viaggia dove occorre e in nessun posto, si tiene pronto. Sogna, l’alchimista, immense ricchezze dell’oro di questa terra e di qualsiasi altra, nella borsa e nell’anima. 
L’alchimista non può trovare la pietra, perchè la sta cercando. Quando la troverà, sarà perchè ha smesso di cercare, perché ha smesso di averne bisogno. Allora la pietra sarà lì, in lui, stupenda nella sua inutilità. 
Chi trova la magia del fare, non ha più alcun interesse ad usarla. Perché prima di trovarla, scopre che la ha sempre avuta, sempre in tutti gli anni in cui la cercava così appassionatamente, in cui ne aveva così bisogno. La pietra filosofale era il suo bisogno, ed ora che lo possiede, non esiste più.

Questo scritto lo trovo straordinario e volevo dividerlo con voi.
La pubblicazione è gentilmente autorizzata dall'autore, Stefano Re, che ringrazio. Se volete approfondire la sua conoscenza vi consiglio di leggerlo, ne sarete piacevolmente impressionati.
SKORPIO 01/05/2007 Testo coperto da Copyright, pubblicazione autorizzata dall’autore.
http://skorpiosnest.wordpress.com/
http://www.skorpio.net/