"I dogmi hanno una natura molto sottile. Tu credi di esserti liberato
da un dogma, da una credenza, e di fatto stai approdando ad un’altra.
Rinunci alle menzogne del capitalismo per abbracciare quelle della
rivoluzione. Abbandoni la sicurezza del cattolicesimo per ritrovarti
colmo delle sicurezze del buddismo. Perdi il pregiudizio dell’omofobia
per respirare a pieni polmoni il pregiudizio antimaschile. Abbandoni il
bigottismo moralista di chi considera il sesso strano una patologia per
abbracciare lo snobismo di chi crede che farlo alla missionaria sia da
poveri sfigati. Smetti di berti le bugie degli inquinatori che consumano
il pianeta per dissetarti delle balle degli ambientalisti che lo
difendono. Ve lo ricordate il finale di Trainspotting? Basta con la vita
folle della droga, scelgo un lavoro, la lavatrice, i pannolini.
Non c’è una sponda buona. Non c’è uno schema libero. Ci sei soltanto tu, e mille possibili prigioni in cui cullarti. Quel di cui parlo io è sciogliersi dalla necessità della sponda,
della rete di sicurezza. La cosa più piacevole è che non c’è nessun
trucco: non si tratta di accogliere una visione del mondo, quale che
sia. Si tratta di smettere di aver bisogno di avercela, una visione del
mondo".
Stefano Re
Stefano Re
Questo scritto l'ho trovato interessante e offre grandi spunti di riflessione, volevo dividerlo con voi.
La pubblicazione è gentilmente autorizzata dall'autore, Stefano Re, che ringrazio.
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