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martedì 2 luglio 2013

IL BUCO

Illustrazione Claudia Garcia
Stanotte non riesco a dormire. Le 3.15 e fa caldo. Ho spalancato tutte le finestre ma non c’è un alito di vento. Il mare è immobile, immobile il cielo, immobile ogni cosa intorno a me. Sembra una notte in cui nulla debba accadere. Mi guardo allo specchio e vedo qualcosa che non avevo mai notato prima: un enorme buco nel mio petto. Mi avvicino allo specchio per osservarlo meglio. E’ proprio un grosso buco che mi passa da parte a parte, sulla sinistra, all’altezza del cuore. Il primo impulso è chiamare un’ambulanza. Ma poi cosa gli dico? “Presto venite perché ho un buco nel cuore!” Penserebbero ad uno scherzo!E poi mi sembra che tutto funzioni benissimo. Provo a tossire, a prendere due bei respiri, dire trentatré: tutto regolare! Forse sto solo sognando! Sorseggio con apprensione un bicchiere di latte, aspettandomi che chissà magari zampilli come da una fontana attraverso il buco.  Invece riesco pure a bere senza problemi! , prima o poi, se ne accorgerà. Forse sono il primo caso al mondo di donna con un buco al posto del cuore.  Diventerò un fenomeno da baraccone, mi studieranno e faranno esperimenti! Mio Dio non voglio diventare una cavia! E poi …dov’è finito il mio cuore? Da qualche parte dev’essere. Il buco è perfetto come il cerchio di Giotto, sembra fatto con cura, come se qualcuno avesse preso le misure. Ma il cuore dov’è finito? Lo cerco in casa, dappertutto dentro gli armadi e nei cassetti ma non c’è! A chi può interessare portarsi via il mio cuore e lasciarmi un buco così grande che ci passa una mano? Prendo il telefono e chiamo Nico. Gli spiego la situazione e lui non ne è affatto sorpreso. Mi dice che il cuore l’ha preso lui e che pensava me ne fossi accorta. E’ successo mesi fa. Ecco il perché di quel vuoto incolmabile che perseguitava le mie notti. Pensavo fosse amore questo senso di vuoto alla bocca dello stomaco, invece era un vuoto reale, niente affatto romantico!Perché ti sei preso il mio cuore?” Nico dice che gli serviva. Fa sempre comodo avere un cuore di scorta, un cuore che batte d’amore da tirare fuori nei momenti di depressione. L’ha messo nel cassetto e quando si sente solo lo prende e lo accarezza e quasi fosse una lampada magica, il cuore comincia a pulsare. Funziona sempre. A volte se ne dimentica per un po’, quando le cose gli vanno bene ed è preso dai suoi divertimenti. Ma nei momenti di tristezza, quando si sente solo e perso, il cuore è sempre lì, palpitante e traboccante d’amore per lui. Quando lo accarezza, le sue mani sentono il dolce calore di un abbraccio, e una voce gli sussurra le parole di cui ha bisogno. A dire il vero il mio unico problema è come vestirmi domani. Chissà se il buco si vedrà, devo stare attenta ai vestiti scollati, nessuno deve accorgersi che non ho più il cuore. Ma poi ci rifletto, e mi rendo conto che qualcuno prima o poi se ne accorgerà.
“Ma io lo rivoglio! Non posso vivere senza!” gli grido tra le lacrime.
“Neppure io” risponde  “Lo terrò con cura nel cassetto, quando vorrai potrai venire a vederlo”.
Illustrazione: Giedra Purlyté
Riaggancio il telefono e guardo il buco nel mio petto: chissà se riuscirò a vivere senza un cuore…E poi come farò a mettere il bikini quest’estate? Mi precipito a casa sua, non voglio fargliela passare liscia. Lui apre la porta assonnato: “Vuoi indietro il tuo cuore?” “Niente affatto, tienilo pure. Io voglio il tuo!” e con un gesto deciso glielo strappo dal petto. Lui ha un sussulto, ondeggia un attimo, si tasta il petto e ride. Ma com’è leggero questo cuore. Cerco di maneggiarlo con cautela poi guardo meglio, si apre e dentro … è vuoto!
Un inutile guscio vuoto! Come ho fatto a non accorgermene in tutti questi anni?
“E tu, tu come hai fatto a vivere senza un cuore?” gli chiedo.
“Ho vissuto di rendita. C’è sempre qualcuna disposta a donarti il suo…o me lo prendo, come con te.”
Mi chiude la porta in faccia e non mi resta altro che tornamene a casa con quell’inutile scatola di latta tra le mani.
La mattina dopo il buco non c’è più.  Il cuore di latta ci si è incastrato perfettamente e sta pulsando e battendo così forte che sembra scoppiarmi in petto. Mi guardo allo specchio: nessun segno, è perfetto anzi meglio di prima! In fondo ho ancora tanto amore in me da riempire altri dieci cuori di latta.

  
La bambina col cappotto azzurro-cielo
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